Questo coinvolgente epistolario tra genitori e figli della famiglia Scaglia Manciàt di Storo nel primo ventennio del Novecento getta nuova luce su un Trentino e un’Italia in rapida trasformazione. Vi si trovano raccolte 88 lettere che raccontano l’emigrazione negli Stati Uniti e il lavoro in miniera, la Grande Guerra in Galizia e la prigionia, il lavoro nei campi e la cura del bestiame: a unirle è il sottile ma resistente filo rosso della famiglia. Un autentico archivio rinvenuto da Gianni Poletti – infaticabile studioso della sua terra, le Giudicarie – che ha ricostruito con cura e dedizione l’intensa “saga” degli Scaglia Manciàt.